Archivio per settembre, 2009

Dying Hope

Posted in Missing, sorrow on settembre 15, 2009 by Unornya


Ma questa volta ci speravo davvero.
Non so cosa, ma speravo. Forse un saluto, un pensiero.
Ogni cosa vanificata.

Cosa d’alta magia non ferirsi mai.

Se la speranza muore, cosa rimane dopo?
Manchi terribilmente e lo sai.
Nessuno prenderà mai il tuo posto.

Lumen in Umbra

Posted in Leidenschaft, Reality on settembre 7, 2009 by Unornya

Bright Revelation of Doom
L’ennesimo dolore allo stomaco. L’ennesimo attacco da parte di persone ”non degne”.

Analizzando l’aura di insofferenza e superbia attorno a me la situazione si espone come la seguente:

Io non sono una persona facile da gestire. Posso risultare adorabile come al massimo del detestabile. Il mio umore ha ripetuti e forti sbalzi e nemmeno io sono in grado di controllare le mie azioni. I miei gusti, in fatto di ogni singolo elemento che mi circondi, sono assolutamente dissimili da qualsiasi concetto di perbenismo, moralismo e facile convivenza.
Tendo a scremare gli elementi che non concernono il mio essere, e nemmeno un anno di psicoanalisi è riuscito ad estirpare questa mia caratteristica che mi porta alla Misantropìa.
Amo e, ripeto, AMO la mia solitudine, il dialogare con i miei demoni, non vedere nessuna anima viva per giorni, il silenzio assoluto, l’estraniarsi pienamente dal mondo, chiudermi al buio con la sola compagnia della mia insolita personalità; tutto questo per me è Sacro e Ieratico.
Inoltre possiedo la meravigliosa abitudine di mostrare a chiunque rientri nel mio campo d’azione ciò che penso e perchè lo penso.

Sono quindi arrivata a delle conclusioni che, per quanto bizzarre e aberranti possano risultare, si sono presentate di fronte ai miei occhi limpide e luminose:

I soli legami che, in tutta la vita, potrò instaurare sono rappresentati dai miei due punti fissi, coloro che, davvero stavolta, raffigurano i miei fari in un mare burrascoso, il porto sicuro, le persone che amano il mio modo di vivere a prescindere da ogni cosa; la mia famiglia e l’uomo che ritengo adatto a stare al mio fianco.
Non desidero davvero nient’altro.
L’amicizia, l’ho imparato a mie spese, è un valore effimero, troppe volte travisato dalla società odierna che tende al volgere ogni cosa al bene, alla bontà, ai sogni.
Un eccesso di realtà nella mia prematura giovinezza ha fatto sì che il lato oscuro delle cose potesse venire estetizzato, in una visione inquietante ma mia, e finalmente reale.
Non ho mai incontrato amici che ci fossero in ogni momento di bisogno. Nessuno, umanamente, ne è in grado.
Non esiste una persona uguale a noi, per quanto le menti saranno connesse per affinità ci sarà sempre un elemento di discordia.
Il ”migliore amico” non esiste. Si perde tempo a volerne riconoscere la sagoma fra le nostre conoscenze, ma non lo si troverà mai.
Non riusciamo nemmeno ad essere amici di noi stessi, la maggior parte delle volte.
Ho preso troppi abbagli per colpa di questa “amicizia”.
L’amore, al contrario, se è vero si presenta nella sua forma più evidente. E’, a mio avviso, il solo sentimento necessario al sopravvivere umano.
Non ambisco ad altro, mi limiterò a frequentare delle persone che conosco, così facendo mi eviterò il continuo rendiconto delle mie azioni a persone che predicano bene e razzolano male.