Archivio per aprile, 2012

Trauerbrandung

Posted in Leidenschaft, Reality on aprile 30, 2012 by Unornya

E’ proprio nel bel mezzo del bisogno più viscerale che realizzi di essere sola.
Credi con tutta te stessa in rapporti che durano da una vita, li stringi forte tra le mani come a proteggere un tesoro.
E poi? Rilassi i palmi e tra le dita non hai altro che cenere.
E’ tutto ciò che resta di quella cosa a cui hai dato infinita importanza, difendendola da ghiaccio e fuoco.
E’ successo altre volte, lo so, ma questa volta c’è qualcosa di diverso:
Non fa male.

Fragen ragen über Fragen,
Und niemand kann lang’ Antwort sagen,
Was Einsamkeit? was Richtigkeit?
Was Mut und Überheblichkeit?
Was Liebe, Freund und Eigenheit?

Riesco a sentire un bozzolo attorno a me, è d’acciaio, non lascia passare molto.
La mia schiena è dritta e leggera. Le parole degli altri mi scivolano addosso.

STO. DIVENENDO. PIETRA.

Forse, se il distacco avviene lentamente, in fondo non è la peggiore delle ipotesi.
Hai tutto il tempo di osservare pro e contro, valutare, provare sulla pelle e decidere.
Inizialmente è una percezione, un fastidioso senso di abbandono che però svanisce com’è arrivato.
Ferisce, ti viene a mancare la terra sotto i piedi, non sai come comportarti, sai solo che questa notte sotto le coperte piangerai, oh se piangerai.

Ich denke und frage und weine sehr,
Ich fühle und frage und weine sehr.

Ma poi vedi con i tuoi occhi che la pelle si cicatrizza, le lacrime evaporano, la terra è lì, proprio sotto di te.

Trauerbrandung – Ich trinke Tränen.
Ich schöpfe Kraft.

Magari, con l’andare degli anni, tutto ciò è solo una presa di coscienza del fatto che non puoi amare chi non ti ama.

Così come non puoi voler bene a chi ti dimostra ampiamente che tu per loro non sei altro che un’Ombra.

Un’Ombra estremamente utile, certo. Quest’Ombra c’è sempre stata nel momento del bisogno.
Quando calavano le tenebre e la paura di assale, quella povera Ombra era lì per sussurrarti:
‘Non sei da solo, dormi’

Ma quest’Ombra chi aveva a vegliare sulle sue lacrime? Quando la disperazione si impossessava di lei l’Ombra vedeva attorno a sé solamente persone annoiate, che aspettavano il prossimo cambio d’umore per poter sfruttare ancora tutta la sua forza vitale. Quest’Ombra ha dato così tanto e ricevuto nulla.

Beh, che dire, io non sono più un’Ombra, sono di carne e sangue
e sono qui solo grazie alla mia forza.
Non bastano pochi momenti di ilarità, per quanto piacevoli possano essere, a costruire palazzi d’avorio.

Per quelli sono necessari un duro lavoro e azioni materiali. Da entrambi i lati.
Forse mi sono solamente stancata di sentire dolore.

Una reazione naturale, come il fisico che va ad isolare il corpo estraneo potenzialmente dannoso.

Non è nient’altro che vita. E io adesso ne posso sentire, finalmente, il sapore.

Manch’ Empfindung dringt zum Herzen
Als die Wucht aller Schmerzen,
Doch dies bitterwonnige Beben,
Ist mein Puls für inniges Leben.

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A Volte penso…

Posted in Uncategorized on aprile 25, 2012 by Unornya

…che sia inutile andare avanti così. Mi serve un rifugio, nel MIO mondo.

Sarebbe tutto diverso.

Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!
– Alice in Wonderland