Vivere qui mi taglia la t…

Posted in Uncategorized with tags on giugno 6, 2012 by Unornya

Vivere qui mi taglia la testa. non so camminare per strada. vedo i mostri sulle pareti delle strade. ghigni. le persone che conversano sedute nei bar mi terrorizzano. le conversazioni mi terrorizzano. gli occhi che guardano i miei occhi. non so usare i miei occhi. non so come si guardano gli occhi che mi guardano. i sorrisi sono ragni morti. le voci nelle piazze sono teste di maiale. spuntano coltelli davanti a un nome. beato l’orrore. figlio della purezza.

Isabella Santacroce

Reveries

Posted in Reality on giugno 5, 2012 by Unornya

Hai fatto tutto ciò che era in tuo potere per rovinare ciò che c’era.

Hai sempre sparlato alle mie spalle, pensando che io non lo sapessi, mentre la mia non era altro che una dimostrazione di maturità, il passare oltre le piccole cose tenendo conto solamente di ciò che era importante.
Mi hai sempre preso in giro con coloro che consideravo amiche, me ne accorgevo, fingevo di non vedere per non creare imbarazzanti discussioni. Sapevo che alla fine te ne saresti tirato fuori sempre e comunque con scuse ridicole.
Ho evitato.
Hai riportato frasi che ti confidavo in momenti di sconforto alle persone interessate, ingigantendo i discorsi, ho perso più di un’amica per questo e ho rischiato di perdere una delle persone più importanti per me in questo momento.
Ti sei sempre divertito un sacco a fare il doppio gioco.
Hai fatto sì che quella che era la mia migliore amica diventasse la tua, tua soltanto, giocando sul fatto che lei fosse perdutamente innamorata di te (troppo facile, mon cher), mettendola perfino contro di me. Del resto non si può essere amici più di una persona vero? Sarebbe troppo, come dire, adulto. Non certo una roba da te.
Hai sempre raccontato un sacco di balle, da ciò che ti succedeva durante la giornata a ciò che pensavi. Peccato che tu per me fossi un libro aperto, sapevo benissimo ogni volta che mentivi.
Mi davi consigli fingendoti interessato, invece sotto tessevi una tela per ottenere ciò che volevi, anche a scapito di ciò che per me era importante.
Notevole da una persona che dice di volerti bene.
Non hai mai perso l’abitudine di prendere per il culo le persone, infatti nell’ultimo periodo tu e l’altra vi siete divertiti un sacco a malignare sull’ultimo arrivato o su persone con cui uscivo io, sempre pensando che la gente non se ne accorga…
Dei, quanta ingenuità!
Come se l’unica persona intelligente a questo mondo fossi tu, tutti gli altri sono degli zombie cerebrolesi.
Ritrovarmi ad uscire, ad avere bisogno di passare una serata tra persone che ti vogliono bene, magari la mia giornata era stata pesante, avevo bisogno di una parola, e tutto ciò che trovavo era una paradossale mania di protagonismo. Qualsiasi cosa dicessi passava inosservata, era più importante che fossi tu il protagonista, a chi importava se io avevo la morte nell’anima?
Tutt’al più se osavo sfogarmi ricevevo del silenzio in cambio, o uno sbuffo di noia.
Mi fa pena questa insicurezza, non posso nemmeno immaginare cosa ci sia nel tuo cuore per scatenare tutto questo.
Il massimo è stato sapere, da discorsi riportati, (fate attenzione con chi parlate la prossima volta) che voi pensavate che io non avrei combinato mai nulla nella vita. Con tutto quello che sto studiando e faticando per ottenere ciò che voglio, sono considerata al pari di una totale idiota. Non lo sono e questo lo sapete, ma vi brucia.

Un’idiota con la macchina, certo. Perchè a quella non dicevate mai di no vero? Anche se non ero l’unica ad avere patente e macchina.
Del resto la benzina costa, e anche guidare è faticoso, soprattutto se non si può bere nulla.
Nemmeno alle case delle vacanze si poteva dire di no, alle feste a sorpresa organizzate da me, serate a mie spese dove alla fine mi ritrovavo a notte fonda a dover ripulire tutto perchè una mano è difficile da dare, vero?
E’ facile sfruttare la gente quando questa ti vuole bene VERAMENTE e tutto ciò che può te lo dona senza volere nulla in cambio se non un briciolino di gratitudine.
Vi mancherà un giorno tutto questo, se già non vi sta mancando, ma ho raggiunto il limite.

Hai anche il coraggio di chiederti perchè non mi faccio più sentire?

L’ho fatto per troppo tempo, sempre pensando a ciò che era meglio per tutti, non sai quante cose ho mandato giù.
Hai fatto la tua scelta, dettata più da un finto orgoglio che dal buonsenso, una sorta di ribellione adolescenziale, ne sei responsabile però.

Purtroppo sono costretta a scrivere in un blog tutto questo perchè nessuno ha avuto le palle di dirmi le cose in faccia, di salvare il salvabile. E’ evidente che non ci tenevi quanto ci tenevo io.
E’ l’ultima cosa che farò, per chiudere il cerchio, da qualche parte dovevo mettere tutto questo, Ora sto meglio.
Spero solo che tu legga e capisca, o almeno ti faccia un esame di coscienza. Forse cresceresti un po’.

E’ una fortuna che io sappia sempre rialzarmi dalle delusioni, aprire gli occhi e vedere che non sono mai sola.
Chi mi vuole bene davvero l’ha saputo dimostrare.

Posted in Songs, video on maggio 25, 2012 by Unornya

I will never bother you
I will never promise to
I will never follow you
I will never bother you
Never speak a word again
I will crawl away for good
I will move away from here
You won’t be afraid of fear
No thought was put into this
I always knew it would come to this
Things have never been so swell
I have never failed to fail

Pain
Pain
Pain
You know you’re right
You know you’re right
You know you’re right

I’m so warm and calm inside
I no longer have to hide
Let’s talk about someone else
The stinging soon begins to melt
Nothing really bothers her
She just wants to love herself
I will move away from here
You won’t be afraid of fear
No thought was put into this
I always knew to come like this
Things have never been so swell
I have never failed to fail

Pain
Pain
Pain
Pain
Pain
You know you’re right
You know you’re right
You know you’re right

New Eyes.

Posted in Reality on maggio 24, 2012 by Unornya

Libera da quel terrore della solitudine.
Sono leggera, cremisi foglia di acero che scivola sull’acqua, trasportata dalle correnti.

‘Not Love, but Time will heal your deep wounds.’

Sono in quella fase in cui ti guardi attorno e vedi che nel buio qualche luce c’è,
Si palesano sempre di più, sempre più accecanti.
Nonostante tutto, raccolgo un po’ di ottimismo rimasto in fondo all’anima.

Ti illudi con legami che durano da anni, pensi che ti ritroverai anziano con le stesse persone, con le stesse certezze.
Ma le persone hanno l’innata capacità di deluderti.
Bisogna imparare a riprendersi, passando sopra a tutto.
Chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto, in questo caso anche troppo.

Ma se riesci a non farti scoraggiare dalle negatività riesci a vedere che non tutti i fiori sono appassiti.
Ci sono persone che quando stai male, anche una cosa banale e per nulla importante, comunque si preoccupano e vogliono starti vicino.
Persone che ti scrivono solo per chiederti ‘come stai?’.
Scopri che si può passare una serata davanti ad una tisana, rilassandosi, chiacchierando, senza riservare cattiverie o malelingue per chi non è presente, senza inutili ipocrisie e bambinate a fare da tema alla discussione.
Ci sono persone che quando vogliono vederti prendono la macchina e vengono da te, anche solo per mezz’ora, solo per salutarti.
C’è chi per festeggiare un esame passato ti dice ‘stasera ti passo a prendere e guido io, così puoi bere’.
Esiste chi, pur non condividendo al massimo i tuoi gusti, ti accompagna ad un concerto, pur di passare una serata divertente con te.
C’è chi davvero ti ascolta quando ti esprimi nel bene o nel male, chi si interessa a ciò che hai da dire senza interromperti cambiando discorso, giusto per farti notare di essere tremendamente tedioso.

Io, non abituata a tanta grazia, vedo che c’è chi davvero si rallegra per i tuoi successi, senza la minima ombra di invidia o fastidio. Chi i problemi li affronta con te, puntando a risolverli, non piantando coltelli alle spalle.

E’ così meravigliosamente strano per me essere reputata più di una semplice autista, dedita ad andare solamente dove decidono gli altri, tanto io sono la pazza, quella che ha pensieri strani e noiosi, che dice solo cose stupide e che non vale la pena di considerata.

Non riesco a capacitarmi di tutto questo sentirsi appagati facendo del male a persone che ti aprono il cuore e ti vogliono bene. Dov’è il senso? Come fai a sentirti apposto con te stesso dopo?

Non funziona come nei film, dove la stronzetta di turno è temuta e allo stesso tempo ammirata da tutti. L’aggressività non è una risposta per ottenere fama o circondarsi di conoscenti.
Nella vita reale gli stronzi rimangono da soli. Al massimo si ritrovano con persone prive di ogni personalità, solamente in grado di dare loro ragione pur di non essere offesi e di ricevere il contentino ogni tanto.

In ogni caso, è evidente che tutto procede secondo un disegno, ciò che è negativo inizialmente si rivela positivo col passare del tempo. Tutto si incastra perfettamente.
Bisogna avere fiducia.

Nel bene o nel male, Grazie. Vedo sempre più chiaramente.

Trauerbrandung

Posted in Leidenschaft, Reality on aprile 30, 2012 by Unornya

E’ proprio nel bel mezzo del bisogno più viscerale che realizzi di essere sola.
Credi con tutta te stessa in rapporti che durano da una vita, li stringi forte tra le mani come a proteggere un tesoro.
E poi? Rilassi i palmi e tra le dita non hai altro che cenere.
E’ tutto ciò che resta di quella cosa a cui hai dato infinita importanza, difendendola da ghiaccio e fuoco.
E’ successo altre volte, lo so, ma questa volta c’è qualcosa di diverso:
Non fa male.

Fragen ragen über Fragen,
Und niemand kann lang’ Antwort sagen,
Was Einsamkeit? was Richtigkeit?
Was Mut und Überheblichkeit?
Was Liebe, Freund und Eigenheit?

Riesco a sentire un bozzolo attorno a me, è d’acciaio, non lascia passare molto.
La mia schiena è dritta e leggera. Le parole degli altri mi scivolano addosso.

STO. DIVENENDO. PIETRA.

Forse, se il distacco avviene lentamente, in fondo non è la peggiore delle ipotesi.
Hai tutto il tempo di osservare pro e contro, valutare, provare sulla pelle e decidere.
Inizialmente è una percezione, un fastidioso senso di abbandono che però svanisce com’è arrivato.
Ferisce, ti viene a mancare la terra sotto i piedi, non sai come comportarti, sai solo che questa notte sotto le coperte piangerai, oh se piangerai.

Ich denke und frage und weine sehr,
Ich fühle und frage und weine sehr.

Ma poi vedi con i tuoi occhi che la pelle si cicatrizza, le lacrime evaporano, la terra è lì, proprio sotto di te.

Trauerbrandung – Ich trinke Tränen.
Ich schöpfe Kraft.

Magari, con l’andare degli anni, tutto ciò è solo una presa di coscienza del fatto che non puoi amare chi non ti ama.

Così come non puoi voler bene a chi ti dimostra ampiamente che tu per loro non sei altro che un’Ombra.

Un’Ombra estremamente utile, certo. Quest’Ombra c’è sempre stata nel momento del bisogno.
Quando calavano le tenebre e la paura di assale, quella povera Ombra era lì per sussurrarti:
‘Non sei da solo, dormi’

Ma quest’Ombra chi aveva a vegliare sulle sue lacrime? Quando la disperazione si impossessava di lei l’Ombra vedeva attorno a sé solamente persone annoiate, che aspettavano il prossimo cambio d’umore per poter sfruttare ancora tutta la sua forza vitale. Quest’Ombra ha dato così tanto e ricevuto nulla.

Beh, che dire, io non sono più un’Ombra, sono di carne e sangue
e sono qui solo grazie alla mia forza.
Non bastano pochi momenti di ilarità, per quanto piacevoli possano essere, a costruire palazzi d’avorio.

Per quelli sono necessari un duro lavoro e azioni materiali. Da entrambi i lati.
Forse mi sono solamente stancata di sentire dolore.

Una reazione naturale, come il fisico che va ad isolare il corpo estraneo potenzialmente dannoso.

Non è nient’altro che vita. E io adesso ne posso sentire, finalmente, il sapore.

Manch’ Empfindung dringt zum Herzen
Als die Wucht aller Schmerzen,
Doch dies bitterwonnige Beben,
Ist mein Puls für inniges Leben.

A Volte penso…

Posted in Uncategorized on aprile 25, 2012 by Unornya

…che sia inutile andare avanti così. Mi serve un rifugio, nel MIO mondo.

Sarebbe tutto diverso.

Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!
– Alice in Wonderland

That’s It!

Posted in Reality, Uncategorized on marzo 8, 2012 by Unornya